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Vondrousova e il test antidoping mancato: le due versioni di Marketa

Marketa Vondrousova è sotto indagine da parte dell’ITIA per aver rifiutato di sottoporsi a un controllo antidoping fuori dalle competizioni lo scorso dicembre. “Quando qualcuno ha suonato alla mia porta a tarda notte senza identificarsi adeguatamente o seguire i protocolli, ho reagito come una persona spaventata” ha scritto Vondrousova sul proprio account Instagram il 17 aprile scorso. Tuttavia, subito dopo l’episodio, appunto a dicembre, nel post di Marketa, sempre su Instagram, si leggeva “alle 8.15 di sera”. Ma questa non è la contraddizione principale tra le due versioni. L’episodio e le regole base Il 3 dicembre 2025, Vondrousova ha ricevuto la visita di una DCO, una funzionaria antidoping (Doping Control Officer), per la raccolta di un campione out-of-competition. Semplificando, un atleta è in-competition dal giorno del primo match del tabellone a cui partecipa alla fine dell’ultimo incontro da lui (o lei) disputato; qualsiasi altro periodo è considerato fuori dalle competizioni. Quello che sappiamo è che Marketa non ha fornito il campione. Secondo il TADP (Tennis Anti-Doping Programme), “un giocatore che elude la raccolta dei campioni; o che si rifiuta o non si sottopone alla raccolta dei campioni senza una giustificazione valida dopo la notifica da parte di una persona debitamente autorizzata” commette una violazione antidoping. La squalifica “base” è di quattro anni, identica quindi a quella per doping volontario. L’ITIA: “Indagine in corso”. L’avvocato: “Protocolli non rispettati” L’ITIA, l’Agenzia di integrità del tennis che dal 2021 si occupa anche di antidoping per conto dell’ITF, ha confermato l’esistenza di un procedimento a carico di Vondrousova. “Siamo a conoscenza delle dichiarazioni della giocatrice” ha detto un portavoce dell’Agenzia. “Possiamo confermare che è in corso un’indagine e che la giocatrice è stata accusata di essersi rifiutata di sottoporsi al test. In questa fase, non siamo in grado di fornire ulteriori dettagli”. Secondo quanto riporta il New York Times, l’avvocato di Vondrousova, Jan Exner, ha commentato: “Per anni, Marketa ha sopportato in silenzio molestie tossiche, minacce di morte e il peso fisico della privazione cronica di sonno. Questa situazione è stata il punto di rottura. La combinazione di questo fardello prolungato e di un controllo antidoping che non ha rispettato i protocolli standard di sicurezza e identificazione ha scatenato una reazione acuta da stress, documentata da un medico. In quel momento, la procedura non poteva essere completata. Marketa prende molto sul serio le sue responsabilità professionali, ma è un essere umano, non una macchina. Siamo certi che, una volta compreso il contesto completo, il suo nome verrà riabilitato”. Whereabouts: so cosa hai fatto l’estate prossima “Dove ti trovavi il 18 gennaio tra le 18.45 e le 19.30?” è la classica domanda da film poliziesco rivolta al sospettato. Che, nonostante siano passati tre mesi, risponde senza nemmeno pensarci su o controllare l’agenda. Un fenomeno della memoria, ma nulla al confronto di quei tennisti che devono rispondere alla domanda “dove sarai il prossimo” seguita da una novantina di date future. Gli atleti di élite – nel tennis vi rientrano (anche) i singolaristi classificati in top 100 alla fine della stagione precedente – vengono inseriti nell’International Register Testing Pool, condizione che richiede l’obbligo di comunicare dove si troveranno ogni giorno dei successivi tre mesi. Le quattro principali informazioni che il giocatore deve inserire attraverso la piattaforma dedicata sono la finestra giornaliera di 60 minuti tra le cinque del mattino e le undici di sera in cui può essere trovato per il prelievo all’indirizzo indicato, l’alloggio notturno, i tornei a cui è iscritto e le attività abituali (il luogo dove si allena, studia, eccetera). Naturalmente, imprevisti e cambi di programma possono capitare; l’importante è aggiornare le informazioni tempestivamente, perché il rischio Mikael Ymer è in agguato. D’altronde, da grandi soldi derivano grandi scocciature. Anche se si fa presto a dire genericamente grandi soldi: se il numero 1 del mondo Jannik Sinner ha già superato i quattro milioni di dollari di montepremi in questa stagione e i 62 milioni in carriera (più le sponsorizzazioni), il suo coetaneo Tristan Schoolkate, che ha esordito in top 100 l’estate scorsa, si avvicina ai 200.000 dollari in questa prima parte di 2026 e al milione e mezzo in carriera. Le due versioni di Vondrousova Ecco cosa aveva postato su Instagram in dicembre: “Stasera, tuttavia, un addetto al controllo è arrivato alle 20:15 e mi ha detto che l’orario da me dichiarato non aveva importanza e che dovevo sottopormi al test immediatamente. Quando ho fatto notare che era fuori dalla mia finestra temporale per il test e che si trattava di una grave intrusione nella mia privacy, mi ha risposto: Questa è la vita di un atleta professionista. È normale che i funzionari antidoping si siedano nei nostri salotti di notte ad aspettare che facciamo pipì?”. Invece, il messaggio di metà aprile recita: “Quando qualcuno ha suonato alla mia porta a tarda notte senza identificarsi adeguatamente o seguire i protocolli, ho reagito come una persona spaventata. In quel momento si trattava di sentirmi al sicuro”. Secondo quanto riporta il tabloid ceco Blesk, la funzionaria avrebbe rifiutato di fornire i documenti per provare la sua identità, mettendo pressione alla tennista: “O firmi questo foglio o non me ne vado”. Sì, ci sono posti in cui alle 20.15 non ti danno da mangiare perché i camerieri devono ancora iniziare ad apparecchiare i tavoli e altri in cui a quell’ora la cucina è ormai chiusa. Percezioni soggettive, abitudini personali, culture locali. Però, che a Praga le 20.15 siano “late night” suona più che altro come un goffo tentativo di supportare la nuova narrazione. La parte davvero contraddittoria, infatti, è che nella prima versione la funzionaria era arrivata fuori dallo slot, ne veniva contestata l’arroganza, i funzionari nei nostri salotti, mentre nella nuova versione la funzionaria è sparita, sostituita da qualcuno che non si è identificato. Non solo uno sconosciuto alla mia porta, ma “a tarda notte”. A pagina 2: la prima versione non funziona, Serena e Petra, salute mentale e cosa succederà ...

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